sabato 24 novembre 2012
Rinfreschiamo i parenti!
aggiornamenti fotografici, non credo che i commenti siano necessari , la loro bellezza parla da sola!:)))
Le più belle parole sui Levrieri!!!
Da “ I Levrieri” Barone Piero Renai della Rena – Lo stupido levriero-
(Spero che questo serva a cancellare questo STUPIDO pregiudizio tutto Italiano!!!)
Molti tra coloro che non hanno mai conosciuto o posseduto un levriero sono disposti a giurare che i Levrieri sono cani poco intelligenti. Si sa, è sempre la stessa storia, è facilissimo avere ferree convinzioni su delle cose che non si conoscono affatto. I luoghi comuni più triti vengono solennemente ripetuti come dogmatiche verità. E' ovvio che sarebbe molto più prudente esaminare i fatti obiettivamente e senza pregiudizi prima di arrischiare sentenze così categoriche.
Anzitutto-intelligenza- è un termine piuttosto nebuloso; psicologi di ogni tendenza ne propongono costantemente nuove definizioni. ...
Facoltà innate e facoltà acquisite si sovrappongono e si condizionano vicendevolmente e creano di ogni individuo un caso a se stante, unico e irripetibile. Si capisce quindi come sia azzardato fare delle generalizzazioni e dire che per esempio i Levrieri sono meno o più intelligenti di un'altra razza.
...le moderne ricerche, permettendoci di eliminare tanti pregiudizi, farebbero ragionevolmente ritenere che l'intelligenza non abbia nulla a che vedere con una razza o un'altra. Certo che entro certi limiti ogni razza la manifesta in un modo che le è caratterialmente tipico, quindi anche i Levrieri, di pari passo con la loro evoluzione morfologica, hanno sviluppato certe tendenze di comportamento particolari. Ma si tratta di una regola che ha una vasta gamma di eccezioni. Ogni razza poi (già in sè particolare perchè il carattere di un Piccolo Levriero non è certo quello di un Irish Wolfhound) mostra al suo interno ceppi e linee di sangue con caratteri diversi, a seconda delle correnti di sangue che sono dominanti nella sua storia recente. Ancora poi, all'interno di questi gruppi familiari, la variabilità individuale fa sentire il suo peso.
Come si vede, il campo della psiche canina è talmente complesso che espressioni come "razza intelligente" o "razza poco intelligente" sono totalmente prive di senso.
Ci sono molte differenze tra un impulsivo Afgano, un indipendente Saluki, un riflessivo Wolfhound, un allegro Whippet ed un raffinato levriero Italiano. Ma di tutti si può dire questo: i Levrieri sono tutto o nulla, o totalmente calmi o totalmente attivi, dei cani docili, contenti di starvi accanto, vicino al caminetto in quieta dignità e con regale portamento dimostrandovi il loro affetto con lo sguardo o il timido contatto di una zampa, quasi una carezza; ma che repentinamente di scatto possono trasformarsi in un potente fascio di muscoli, tendini e nervi, con occhi scintillanti e zanne minacciose.
Sono cani che non si buttano via col primo venuto implorando carezze e offrendo sottomissione, la loro antica nobiltà e fierezza li fanno agire con aristocratico riserbo.
Non cercano la rissa ma non temono nulla e certo non si fermano davanti ad alcuna asperità del terreno, ad alcuna selvaggina, ad alcun avversario. Richiedono una mano delicata perchè non sono cani da tutti, ma ben trattati dimostrano sorprendenti facoltà di apprendimento. Di solito sono cani dal temperamento equilibrato, senza testardaggini, isterismi, fobie e totalmente privi di pericolose imprevedibilità.
Dunque cani tranquilli, sensibili, dolci, nè timidi, nè paurosi nè attaccabrighe; ma profondamente cacciatori; ed il modo più idoneo a sviluppare armoniosamente tutte le attitudini psichiche presenti nel loro patrimonio genetico è l'esercizio della caccia, o almeno del suo surrogato, la corsa ad inseguimento.
Questa dichiarazione solleverà la disapprovazione sia degli amanti del solo cane da esposizione che dei nemici della caccia.
Ai primi, i quali sostengono che "il mio è un cane da esposizione che vince e porta a casa coppe e certificati di campionato; oggi non ci sono più lupi daini e cervi da cacciare e io non intendo sottomettere il mio Campione a prove che potrebbero umiliare la mia vanità e compromettere la sua integrità fisica" vorrei rispondere: se qualche coppa e il prestigio di calpestare il tappeto rosso del ring d'onore è per voi più importante che il compito di migliorare una razza che secoli di selezione hanno portato allo stato attuale, allora perchè non allevare canarini o pesci rossi (con tutto il rispetto degli uni e degli altri).
Ed ai secondi vorrei ricordare che, poichè è necessario molto più coraggio, iniziativa, determinazione ad inseguire ed uccidere una preda che a cogliere banane o brucare erba, neppure noi uomini avremmo creato la complessa organizzazione sociale e tecnica ed elaborato linguaggio e principi morali, se un milione di anni fa non fossimo stati costretti a scendere dagli alberi e divenire cacciatori, in stretta concorrenza coi grandi carnivori.
Comincia in quel momento l'alleanza tra uomo e cane e l'occasione è quella della caccia.
I nostri stupendi araldici Levrieri da best in show non sono che i discendenti di quei seri, appassionati, efficienti cani usati per la caccia alla lepre, al daino alla gazzella, al lupo, i quali nei secoli passati, se non fossero stati gli indispensabili ausili che sono stati, sarebbero scomparsi da un pezzo senza discendenza.------
giovedì 22 novembre 2012
petizione importante!
Per favore chi legge firmi questa importante petizione per fermare un allevamento lager Francese che per molti anni ha detenuto cani in condizioni disumane e presentandoli e vincendo in expo con veri scheletri! E' la seconda volta che vengono sequestrati cani di questo posto, l'ultima 56!!!
Please sign this important petition!!!!https://www.lapetition.be...quin-12282.html
Please sign this important petition!!!!https://www.lapetition.be...quin-12282.html
mercoledì 21 novembre 2012
dalla "BIBBIA" dei Levrieri-----
Salvaguardia del Levriero- da Our Levriers - di Xavier Przezdziecki
Che il Levriero sia “primitivo (nel senso di originale, antico)” è stato riconosciuto in ogni epoca, in tutto il mondo.
Nel XVIII il famoso naturalista Svedese Karl von linnè, classificò gli animali del genere “canis”, distinguendo, tra le altre specie, Canis Lupus (lupo), Canis Aureus (sciacallo), Canis Familiaris (cane domestico), Canis graius (Levriero)
Grazie al lavoro di due eminenti studiosi della preistoria,Generale Paul Huard e Jean Leclant, membro dell’Istituto Francese, possiamo ora provare che il Levriero Africano esisteva prima del XIII millennio, il periodo considerato l’inizio della creazione della specie canina.
E’ stato l’uomo che ha creato le specie canine. Ha diversificato le loro attività e incoraggiato la proliferazione di razze in accordo con questo aumento di specializzazioni. Il modo di pensare di oggi è che l’uomo si riserva il diritto di dominare le specie che ha creato.
La specie levriera, d’altro canto, è un prodotto della natura con l’esclusivo scopo di cacciare a vista prede in veloce movimento.
Io mi trovo in disaccordo con la cinofilia ufficiale che in primis ha incorporato i Levrieri con le specie canine e secondariamente concede all’uomo un potere illimitato su un animale non di sua creazione.
Sotto i soli auspici della natura e nell’integrità del suo tipo, la specie Levriera ha raggiunto il suo apogeo centinaia di anni fa quando il suo destino si congiunse a quello dell’umanità. Il Levriero fu senza dubbio il primo animale che collaborò con i cacciatori primitivi e che visse come compagno senza subire i vincoli di una condizione domestica. Il Levriero inciso sulla roccia da quei cacciatori nel Sahara è il Levriero miniaturizzato dei primitivi graffiti dell’alta mesopotamia ed è il Levriero che vediamo oggi- ed è come il Levriero dovrebbe rimanere.
L’eufemismo di “razza migliorata” , una pietra miliare degli statuti della cinofilia, non dovrebbe riguardare il Levriero, in quanto la natura l’ha fatto perfetto. Gli uomini hanno preso a prestito il Levriero dalla natura ed hanno il dovere di conservarlo intatto. Molto legato alla natura come ancora è, anche se solo nello spirito…….
Nel caso del Levriero non è compito di amatori redigere lo standard, è un lavoro per professionisti, per zoologi. Lo zoologo dovrebbe applicare lo stesso metodo usato per identificare un animale selvatico, effettuando una dettagliata scientifica identificazione ( nella quale la biometria deve avere una parte da giocare), poi compiere una semplice, concisa descrizione ad uso degli allevatori e dei giudici…
Il Levriero ha vissuto nell’Europa dell’Ovest per centinaia di anni, ma oggi i tempi sono difficili, pochi levrieri sono abbastanza fortunati da trovarsi in una famiglia comprensiva preparata a qualche sacrificio per fornire il modo di cacciare o di fare esercizio sportivo. Ancora il levriero necessita di esercizio sia per la crescita e la salute che per l’equilibrio mentale.
Forgiato dalle steppe e dalle zone semidesertiche per evolvere in terreni aperti, il Levriero trova il suo senso di spazio e movimento limitato nell’occidente, sotto la costante minaccia del traffico e dei confini imposti dalle divisioni terriere e dalle restrizioni. In un mondo sempre più urbanizzato, l’attività del levriero si riduce a qualche passeggiata in città, forse ad una gita in campagna nel week-end, e sempre a guinzaglio. In breve, l’esistenza odierna del levriero si riduce generalmente ad un lungo periodo di clausura.
I canili e simili raramente hanno lo spazio per permettergli di sgranchirsi ed è in queste condizioni ambientali che nascono, crescono e vivono generazione dopo generazione. Questa inattività danneggia lo sviluppo dei giovani e altera la psiche. Negli show , dove sono presentati al trotto, può passare inosservato che alcuni Levrieri non sanno come galoppare.
Questo deterioramento non c’è nell’ambiente naturale del Levriero, i nomadi vivono in una economia troppo stretta per poter nutrire bocche superflue, così solo i Levrieri che hanno dimostrato il loro valore nella caccia sono tenuti. Una situazione simile prevaleva anche in occidente in virtù della caccia e sport similari come il coursing. Il divieto di cacciare con i Levrieri è stato il primo passo per condannarli ad una vita di inattività.
In breve, un fattore dominante deve essere fronteggiato: alla fine del XIX secolo la vita cambiò
in occidente grazie al modernismo volto al benessere dell’umanità. Questo fu un cambiamento positivo per il genere umano, ma l’opposto per i Levrieri.
Meraviglioso Renai!
Povero Barone, si rivolterà nella tomba vedendo la odierna mortificazione dei levrieri!
Le modifiche che essi hanno subito negli ultimi 2000 anni sono piuttosto modeste. Fra tutte le razze canine riconosciute essi sono quelli che maggiormente si identificano con modelli di razze antichissime--------------il levriero persiano del bassorilievo bronzeo del cellini al Bargello potrebbe apparire oggi su uno qualunque dei nostri ring di esposizione certo di fare un onorato piazzamento, lo stesso si può dire dei 4 levrieri che che ornano il basamento di una tazza ellenico -romana del II sec. a.c. e di quello disegnato dal Tiepolo. Gli esempi sono innumerevoli e l'iconografia occidentale e orientale è vastissima. Sempre si vedono dei levrieri assai simili a quelli odierni , mentre per le altre razze basta sfogliare le riviste cinofile di una quarantina di anni fa per rilevare di colpo le drammatiche differenze morfologiche esistenti tra i cani di allora e quelli d'oggi; che se si va poi più lontano nel tempo, i "non levrieri" rappresentati su quadri, affreschi, bassorilievi, ceramiche e arazzi sono difficilmente attribuibili con certezza a qualkcuna delel razze odierne.
L'eccezione rappresentata dai levrieri è molto evidentemente dovuta al raggiungimento di una immobilità di forme che è conseguente alla loro perfezione funzionale.Il perfetto levriero non è perfettibile.- Barone Renai della Rena- oso aggiungere che anche le loro meravigliose caratteristiche psichiche non devono essere alterate...
Meraviglioso Renai! i neo sapienti non sanno nemmeno chi era! solo educatori e comportamentalisti che non sanno niente dei levrieri!!!! (in generale)
La ragion d'essere dei levrieri è stata quella della caccia veloce, la velocità è la loro vocazione. Dimenticarselo è come tradirli.
-Se il "prodotto levriero" ha invece subito scarse modifiche in questo ultimo paio di millenni è perchè il levriero è un essere la cui struttura è così razionale e funzionale rispetto all'impiego per il quale è stato destinato e le sue prestazioni sono così superlative , che ogni modifica sarebbe stata superflua.......ecco che il levriero che da 3 o 4000 mila anni era sempre stato impiegato per la caccia a inseguimento, non poteva che conservare inalterate le forme che a quel lavoro corrispondevano. E sono quelle forme che lo fanno essere levriero, e senza le quali sarebbe solo un CANE....
Le modifiche che essi hanno subito negli ultimi 2000 anni sono piuttosto modeste. Fra tutte le razze canine riconosciute essi sono quelli che maggiormente si identificano con modelli di razze antichissime--------------il levriero persiano del bassorilievo bronzeo del cellini al Bargello potrebbe apparire oggi su uno qualunque dei nostri ring di esposizione certo di fare un onorato piazzamento, lo stesso si può dire dei 4 levrieri che che ornano il basamento di una tazza ellenico -romana del II sec. a.c. e di quello disegnato dal Tiepolo. Gli esempi sono innumerevoli e l'iconografia occidentale e orientale è vastissima. Sempre si vedono dei levrieri assai simili a quelli odierni , mentre per le altre razze basta sfogliare le riviste cinofile di una quarantina di anni fa per rilevare di colpo le drammatiche differenze morfologiche esistenti tra i cani di allora e quelli d'oggi; che se si va poi più lontano nel tempo, i "non levrieri" rappresentati su quadri, affreschi, bassorilievi, ceramiche e arazzi sono difficilmente attribuibili con certezza a qualkcuna delel razze odierne.
L'eccezione rappresentata dai levrieri è molto evidentemente dovuta al raggiungimento di una immobilità di forme che è conseguente alla loro perfezione funzionale.Il perfetto levriero non è perfettibile.- Barone Renai della Rena- oso aggiungere che anche le loro meravigliose caratteristiche psichiche non devono essere alterate...
Meraviglioso Renai! i neo sapienti non sanno nemmeno chi era! solo educatori e comportamentalisti che non sanno niente dei levrieri!!!! (in generale)
La ragion d'essere dei levrieri è stata quella della caccia veloce, la velocità è la loro vocazione. Dimenticarselo è come tradirli.
-Se il "prodotto levriero" ha invece subito scarse modifiche in questo ultimo paio di millenni è perchè il levriero è un essere la cui struttura è così razionale e funzionale rispetto all'impiego per il quale è stato destinato e le sue prestazioni sono così superlative , che ogni modifica sarebbe stata superflua.......ecco che il levriero che da 3 o 4000 mila anni era sempre stato impiegato per la caccia a inseguimento, non poteva che conservare inalterate le forme che a quel lavoro corrispondevano. E sono quelle forme che lo fanno essere levriero, e senza le quali sarebbe solo un CANE....
lunedì 19 novembre 2012
Per non dimenticare le loro origini come stanno facendo molti!
Straordinario articolo di Bo Bengtson-
RISPETTO PER IL PASSATO
Di Bo Bengtson alcuni pezzi tratti da un articolo scritto su “The Sighthound Magazine”
_Quasi tutti sono d’accordo che il Greyhound e il Saluki rappresentano il Levriero più vicino al tipo originario, la loro forma è rimasta inalterata attraverso i secoli ad un tale livello che le rappresentazioni di 8000 anni fa possono servire come illustrazioni per i cani di adesso.
Sarebbe una nostra eterna vergogna se le eccezionali caratteristiche dei Levrieri andassero perse.
Le caratteristiche salienti di tutti i Levrieri sono il loro istinto ed abilità di cacciare a vista-di inseguire. Uno sguardo penetrante è sempre stato un requisito in queste razze, e un piccolo oggetto che si muove velocemente sulla parte più lontana di un campo aperto farà ogni Levriero degno della sua cena, alzandosi e facendo attenzione-tirando il guinzaglio, muscoli tesi, orecchie appuntite (metaforicamente e non) e la normalmente tenera, gentile espressione degli occhi trasformata in un desiderio bruciante di cacciare, una lepre (o un gatto) hanno trovato il loro danno.
Qualche conoscenza dell’antico sport del coursing deve essere obbligatoria per chiunque sia attivamente coinvolto con i Levrieri. Per quanto una persona sia orientata più verso gli shows come giudice, allevatore o espositore,questo aiuta a conoscere per quale scopo questi Levrieri furono originariamente allevati , cioè per, a volte soli ma spesso in coppia, inseguire, catturare e frequentemente uccidere la loro preda in modo indipendente.
Guardare qualche coursing prova anche che c’è una verità molto piccola nella teoria che “la forma segue la funzione”, ogni tipo di errore di conformazione può essere trovato in qualcuno dei migliori Levrieri da corsa, sebbene ognuno di loro dia un’idea di velocità, alta potenza ed eleganza che è alla fine importante sia per l’autentico tipo Levriero, che per il lustro,ben toelettato affascinante vincitore di esposizioni.
Quello che oggi è un affascinante e controverso sport originariamente cominciò come necessità parecchie centinaia di anni fa. Fino all’avvento relativamente recente delle armi da fuoco , nessun altro mezzo era efficiente come una coppia di Levrieri per provvedere selvaggina per la tavola.
L’eccitazione della caccia ed i rituali sviluppati come accompagnamento fornivano uno spettacolo pittoresco e assicuravano la popolarità del coursing tra le classi dirigenti a lungo anche dopo che furono inventati modi di cacciare molto più efficienti. Liberare Saluki dietro le antilopi nei deserti arabi,Greyhounds dietro le lepri nell’antica Grecia (dove lo storico Arriano scrisse un trattato sul coursing ancora utile nel secondo secolo AC) , Deerhounds dietro ai cervi nelle Highlands Scozzesi o Borzois dietro i lupi nella Russia degli zar, era uno sport che per la sua natura procurava il cibo ai ricchi e ai poveri………..
Nei giorni moderni questo sport ebbe meno successo: i coursing sul selvatico vennero vietati in Inghilterra nel 2004, ma ancora praticati nell’America dell’ovest. Il moderno discendente del coursing sulla preda viva è il coursing con la lepre finta, dove i cani seguono uno zimbello lungo un percorso predeterminato, ed è diventato molto popolare in Inghilterra ed in America.
Riguardo le opinioni individuali sul coursing, è importante sapere che i nostri Levrieri possono ancora oggi fare quelle per cui sono stati originariamente allevati. E’ puramente questione di scelta quello che decidete di fare, e la maggior parte dei Levrieri da show può comportarsi bene nel suo habitat naturale se ha lo stesso allenamento ed opportunità dei veri Levrieri da lavoro.
E’ un’esperienza piuttosto paurosa vedere il proprio civilizzato cane di casa trasformarsi in una brutale macchina per cacciare come era stato una volta progettato per essere, e ho ogni comprensione per chi sceglie di non partecipare allo sport.
Le invenzioni moderne come il coursing con la lepre finta e le corse in pista (la disgrazia commerciale dell’esistenza dell’odierno Greyhound) non misurano l’abilità e l’intelligenza come la caccia reale, ma provvedono ad eccellenti modi per tenere il vostro cane in buon tono muscolare, facendogli provare l’esperienza della gioia di correre senza molto pericolo per se stesso o gli altri……
RISPETTO PER IL PASSATO
Di Bo Bengtson alcuni pezzi tratti da un articolo scritto su “The Sighthound Magazine”
_Quasi tutti sono d’accordo che il Greyhound e il Saluki rappresentano il Levriero più vicino al tipo originario, la loro forma è rimasta inalterata attraverso i secoli ad un tale livello che le rappresentazioni di 8000 anni fa possono servire come illustrazioni per i cani di adesso.
Sarebbe una nostra eterna vergogna se le eccezionali caratteristiche dei Levrieri andassero perse.
Le caratteristiche salienti di tutti i Levrieri sono il loro istinto ed abilità di cacciare a vista-di inseguire. Uno sguardo penetrante è sempre stato un requisito in queste razze, e un piccolo oggetto che si muove velocemente sulla parte più lontana di un campo aperto farà ogni Levriero degno della sua cena, alzandosi e facendo attenzione-tirando il guinzaglio, muscoli tesi, orecchie appuntite (metaforicamente e non) e la normalmente tenera, gentile espressione degli occhi trasformata in un desiderio bruciante di cacciare, una lepre (o un gatto) hanno trovato il loro danno.
Qualche conoscenza dell’antico sport del coursing deve essere obbligatoria per chiunque sia attivamente coinvolto con i Levrieri. Per quanto una persona sia orientata più verso gli shows come giudice, allevatore o espositore,questo aiuta a conoscere per quale scopo questi Levrieri furono originariamente allevati , cioè per, a volte soli ma spesso in coppia, inseguire, catturare e frequentemente uccidere la loro preda in modo indipendente.
Guardare qualche coursing prova anche che c’è una verità molto piccola nella teoria che “la forma segue la funzione”, ogni tipo di errore di conformazione può essere trovato in qualcuno dei migliori Levrieri da corsa, sebbene ognuno di loro dia un’idea di velocità, alta potenza ed eleganza che è alla fine importante sia per l’autentico tipo Levriero, che per il lustro,ben toelettato affascinante vincitore di esposizioni.
Quello che oggi è un affascinante e controverso sport originariamente cominciò come necessità parecchie centinaia di anni fa. Fino all’avvento relativamente recente delle armi da fuoco , nessun altro mezzo era efficiente come una coppia di Levrieri per provvedere selvaggina per la tavola.
L’eccitazione della caccia ed i rituali sviluppati come accompagnamento fornivano uno spettacolo pittoresco e assicuravano la popolarità del coursing tra le classi dirigenti a lungo anche dopo che furono inventati modi di cacciare molto più efficienti. Liberare Saluki dietro le antilopi nei deserti arabi,Greyhounds dietro le lepri nell’antica Grecia (dove lo storico Arriano scrisse un trattato sul coursing ancora utile nel secondo secolo AC) , Deerhounds dietro ai cervi nelle Highlands Scozzesi o Borzois dietro i lupi nella Russia degli zar, era uno sport che per la sua natura procurava il cibo ai ricchi e ai poveri………..
Nei giorni moderni questo sport ebbe meno successo: i coursing sul selvatico vennero vietati in Inghilterra nel 2004, ma ancora praticati nell’America dell’ovest. Il moderno discendente del coursing sulla preda viva è il coursing con la lepre finta, dove i cani seguono uno zimbello lungo un percorso predeterminato, ed è diventato molto popolare in Inghilterra ed in America.
Riguardo le opinioni individuali sul coursing, è importante sapere che i nostri Levrieri possono ancora oggi fare quelle per cui sono stati originariamente allevati. E’ puramente questione di scelta quello che decidete di fare, e la maggior parte dei Levrieri da show può comportarsi bene nel suo habitat naturale se ha lo stesso allenamento ed opportunità dei veri Levrieri da lavoro.
E’ un’esperienza piuttosto paurosa vedere il proprio civilizzato cane di casa trasformarsi in una brutale macchina per cacciare come era stato una volta progettato per essere, e ho ogni comprensione per chi sceglie di non partecipare allo sport.
Le invenzioni moderne come il coursing con la lepre finta e le corse in pista (la disgrazia commerciale dell’esistenza dell’odierno Greyhound) non misurano l’abilità e l’intelligenza come la caccia reale, ma provvedono ad eccellenti modi per tenere il vostro cane in buon tono muscolare, facendogli provare l’esperienza della gioia di correre senza molto pericolo per se stesso o gli altri……
proviamo?
Le piccole di casa hanno conosciuto Cinzia che ha tanta più pazienza e modo di me! Abbiamo provato un pò di scuoletta, i primi rudimenti di educazione fuori casa, Juma è molto bravina e maneggiabile, Jara più cavallo pazzo un pò ribelle ma tanto divertente, soprattutto quando fa il segugio naso a terra o gli zompi per aria. Vedremo gli sviluppi....
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